EDUCATORI NIDO D’INFANZIA, nuovo concorso pubblico comunale a tempo indeterminato 2026
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EDUCATORI NIDO D’INFANZIA, nuovo concorso pubblico comunale a tempo indeterminato 2026
È stato pubblicato un nuovo concorso pubblico comunale per Educatori di nido d’infanzia e dei servizi integrativi. La procedura prevede assunzioni con contratto a tempo pieno e indeterminato nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione.
L’opportunità è rivolta a candidati in possesso di una delle lauree ammesse dal bando oppure, in alcuni casi specifici, di determinati diplomi conseguiti entro il termine previsto. Le persone selezionate saranno impiegate nei servizi educativi e scolastici comunali rivolti principalmente ai bambini nella fascia di età compresa tra zero e tre anni.
EDUCATORI NIDO D’INFANZIA, nuovo concorso pubblico comunale a tempo indeterminato 2026
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Ente che bandisce il concorso e regione
La selezione è stata indetta dal Comune di Ferrara, in Emilia-Romagna, attraverso il Servizio Personale – Gestione giuridica.
Il bando prevede complessivamente 6 assunzioni nel profilo professionale di Educatore di nido d’infanzia e servizi integrativi. Il rapporto di lavoro sarà a tempo pieno e indeterminato.
Attività degli Educatori di nido d’infanzia
Gli Educatori assunti svolgeranno attività educative nell’ambito dei nidi d’infanzia e degli altri servizi educativi integrativi comunali. Tra le principali mansioni indicate nel bando rientrano:
- accoglienza, cura, vigilanza, educazione e socializzazione dei bambini da zero a tre anni;
- progettazione, realizzazione, documentazione e valutazione delle attività educative;
- organizzazione degli spazi, dei tempi e delle esperienze di apprendimento;
- gestione delle routine relative al pasto, al cambio e al sonno;
- collaborazione con le famiglie e con il gruppo educativo;
- promozione dell’inclusione dei bambini con disabilità o in condizioni di svantaggio;
- continuità educativa tra nido, servizi integrativi e scuola dell’infanzia;
- osservazione dello sviluppo dei bambini e predisposizione della relativa documentazione educativa.
Titoli di studio ammessi
Per partecipare è necessario possedere uno dei titoli indicati nel bando. Tra quelli ammessi rientrano:
- laurea triennale L-19 in Scienze dell’educazione e della formazione, con indirizzo specifico per Educatori dei servizi educativi per l’infanzia;
- laurea triennale L-19 o classe 18, anche senza indirizzo specifico, per chi si è immatricolato entro l’anno accademico 2018/2019 e possiede i crediti formativi richiesti dal DM 378/2018;
- laurea magistrale a ciclo unico LM-85 bis in Scienze della formazione primaria, integrata dal corso di specializzazione da 60 CFU previsto dal DM 378/2018;
- laurea LM-50 in Programmazione e gestione dei servizi educativi;
- laurea LM-57 in Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua;
- laurea LM-85 in Scienze pedagogiche;
- laurea LM-93 in Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education;
- corrispondenti lauree specialistiche del precedente ordinamento;
- diploma di laurea del vecchio ordinamento in Scienze dell’educazione, Pedagogia o Scienze della formazione primaria;
- titoli equipollenti, equiparati o riconosciuti secondo la normativa vigente.
Le lauree magistrali, specialistiche e del vecchio ordinamento diverse da quelle specificamente rivolte ai servizi per l’infanzia sono ammesse alle condizioni temporali indicate nel bando, con particolare riferimento ai titoli conseguiti entro il 31 maggio 2017.
Quando è ammesso il diploma
Il bando consente la partecipazione anche con alcuni diplomi, ma esclusivamente quando siano stati conseguiti entro il 31 agosto 2015. Rientrano tra questi:
- diploma di maturità magistrale;
- diploma del liceo socio-psico-pedagogico;
- diploma di abilitazione all’insegnamento nelle scuole di grado preparatorio;
- diploma di dirigente di comunità;
- diploma di tecnico dei servizi sociali;
- diploma di assistente di comunità infantile;
- diploma di operatore dei servizi sociali e assistente per l’infanzia;
- diploma di liceo delle scienze umane;
- altro titolo riconosciuto equipollente o equivalente.
Non è quindi sufficiente un qualsiasi diploma: occorre possedere uno dei titoli espressamente indicati e averlo conseguito entro il termine stabilito.
Altri requisiti richiesti
Oltre al titolo di studio, i candidati devono possedere i requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego. Sono richiesti, tra gli altri:
- cittadinanza italiana, europea o altra condizione ammessa dall’articolo 38 del D.Lgs. 165/2001;
- godimento dei diritti civili e politici;
- piena idoneità psicofisica alle mansioni, compreso il contatto continuativo con bambini da zero a tre anni;
- iscrizione nelle liste elettorali;
- assenza di provvedimenti di destituzione, dispensa o licenziamento da una pubblica amministrazione nei casi indicati dal bando;
- assenza delle condanne e delle sanzioni interdittive incompatibili con attività che comportano contatti diretti e regolari con minori;
- adeguata conoscenza della lingua inglese e delle applicazioni informatiche più diffuse.
Tutti i requisiti devono essere posseduti alla scadenza della domanda e conservati fino alla sottoscrizione del contratto di lavoro.
Riserva prevista dal bando
Due dei posti disponibili sono riservati, nei termini indicati dall’avviso, ai titolari di un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato che abbiano maturato almeno tre anni di servizio alle dipendenze del Comune di Ferrara.
Per l’applicazione della riserva sono considerati i servizi e le condizioni specificamente descritti nel bando. La riserva non impedisce agli altri candidati in possesso dei requisiti di partecipare alla selezione per i posti non riservati.
Prove del concorso
La selezione si svolgerà attraverso due prove:
- una prova scritta composta da domande chiuse a risposta multipla;
- una prova orale a contenuto tecnico-professionale, comprendente anche la valutazione delle competenze comportamentali e relazionali.
La prova scritta si svolgerà in presenza, mediante strumenti informatici e digitali, il 7 dicembre 2026. Saranno ammessi alla prova orale i candidati che conseguiranno almeno 21 punti su 30.
Anche la prova orale sarà superata con almeno 21 punti su 30. Durante il colloquio saranno inoltre accertate la conoscenza della lingua inglese e la capacità di utilizzare le apparecchiature e le applicazioni informatiche più diffuse.
Materie d’esame
Le prove riguarderanno, tra gli altri, i seguenti argomenti:
- sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni;
- linee pedagogiche del sistema integrato 0-6;
- orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia;
- principali teorie pedagogiche e psicologiche sullo sviluppo dei bambini da zero a tre anni;
- osservazione, progettazione e documentazione educativa;
- ambientamento al nido e organizzazione della giornata educativa;
- inclusione dei bambini con disabilità e bisogni educativi speciali;
- rapporti con le famiglie, lavoro di équipe e coordinamento pedagogico;
- nozioni sull’ordinamento degli enti locali;
- sicurezza sul lavoro, protezione dei dati personali e codice di comportamento dei dipendenti pubblici.
Trattamento economico
Il personale sarà inquadrato nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione del comparto Funzioni locali. Il bando indica un trattamento tabellare annuo di 25.114,11 euro per dodici mensilità, al quale si aggiungono la tredicesima, le indennità previste dal contratto e gli altri emolumenti spettanti.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online attraverso il Portale inPA, autenticandosi mediante SPID, CIE, CNS o eIDAS e compilando tutte le sezioni previste dalla candidatura.
La scadenza è fissata alle ore 12:00 del 9 novembre 2026. Dopo tale termine non sarà più possibile inviare o completare la candidatura.
Bando e candidatura
Prima di presentare la domanda è necessario leggere integralmente il bando e controllare attentamente la validità del proprio titolo di studio. Tutti i documenti e il pulsante per candidarsi sono disponibili nella pagina ufficiale del concorso per Educatori pubblicata sul Portale inPA.
È inoltre possibile consultare direttamente il bando integrale in formato PDF.
Il bando ufficiale e le successive comunicazioni del Comune costituiscono le uniche fonti valide ai fini della partecipazione.
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