Scienze dell’Educazione, Psicologia e Servizio Sociale e altre figure: CONCORSO CITTÀ METROPOLITANA 2026 per supporto ai CENTRI PER L’IMPIEGO
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La Città Metropolitana di Milano ha indetto un nuovo concorso pubblico per assumere personale destinato ai servizi di orientamento al lavoro e di mediazione culturale collegati alla rete territoriale dei Centri per l’impiego. La procedura interessa laureati in Scienze dell’Educazione, Psicologia, Servizio Sociale e numerose altre discipline umanistiche, sociali e linguistiche.
L’ente che bandisce il concorso è la Città Metropolitana di Milano, nella regione Lombardia. Le assunzioni saranno effettuate con contratto a tempo pieno e indeterminato nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione del comparto Funzioni Locali.
Scienze dell’Educazione, Psicologia e Servizio Sociale e altre figure: CONCORSO CITTÀ METROPOLITANA 2026 per supporto ai CENTRI PER L’IMPIEGO
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Complessivamente sono disponibili 6 posti, suddivisi tra specialisti nei processi di orientamento al lavoro e specialisti nella mediazione culturale. Le figure selezionate contribuiranno al funzionamento dei servizi pubblici per il lavoro e al sostegno degli utenti che si rivolgono ai Centri per l’impiego.
Concorso per il supporto ai Centri per l’impiego
Il concorso è articolato in due distinti codici:
- 4 posti per Funzionario/a specialista in processi di orientamento al lavoro, codice FO/MDL;
- 2 posti per Funzionario/a specialista in mediazione culturale, codice FM/MDL.
La domanda può essere presentata per uno solo dei due profili. I candidati devono quindi verificare quale codice sia compatibile con la propria laurea e con il percorso professionale maturato.
Il lavoro degli orientatori
Gli specialisti in orientamento al lavoro aiutano disoccupati, inoccupati e persone interessate a cambiare occupazione a definire un percorso professionale realistico. Le attività possono comprendere colloqui individuali, analisi delle competenze, individuazione dei bisogni formativi e costruzione di progetti personalizzati di inserimento o reinserimento lavorativo.
Gli orientatori forniscono informazioni sulle opportunità disponibili, sugli strumenti di politica attiva e sui percorsi di formazione. Possono inoltre collaborare con imprese, enti formativi, servizi sociali e soggetti accreditati al lavoro.
Per svolgere queste funzioni sono necessarie capacità di ascolto, organizzazione, valutazione delle competenze e gestione della relazione con utenti che possono presentare esigenze professionali e personali differenti.
Il lavoro dei mediatori culturali
Gli specialisti in mediazione culturale facilitano l’accesso ai servizi per il lavoro da parte di persone straniere o provenienti da differenti contesti linguistici e culturali. Il loro intervento aiuta utenti e operatori a comunicare in modo efficace e a comprendere correttamente procedure, opportunità e percorsi proposti.
La mediazione culturale non coincide con la sola traduzione linguistica. La figura deve conoscere i processi migratori, interpretare correttamente bisogni e differenze culturali e contribuire alla costruzione di percorsi di inclusione sociale e lavorativa.
Scienze dell’Educazione, Psicologia e Servizio Sociale
Il profilo dedicato all’orientamento al lavoro è accessibile a diverse lauree dell’area educativa, psicologica, sociale, sociologica e filosofica. Tra i titoli ammessi rientrano:
- L-19 Scienze dell’educazione e della formazione;
- L-24 Scienze e tecniche psicologiche;
- L-39 Servizio sociale;
- L-5 Filosofia;
- L-40 Sociologia;
- LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi;
- LM-51 Psicologia;
- LM-57 Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua;
- LM-78 Scienze filosofiche;
- LM-85 Scienze pedagogiche;
- LM-87 Servizio sociale e politiche sociali;
- LM-88 Sociologia e ricerca sociale;
- LM-93 Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education.
Il bando contempla anche i titoli del precedente ordinamento e quelli riconosciuti equipollenti o equiparati. È necessario leggere attentamente il documento ufficiale per verificare la corrispondenza della propria laurea.
Le altre figure ammesse al concorso
Le opportunità non sono riservate esclusivamente a educatori, psicologi e assistenti sociali. Il profilo di orientatore è aperto anche a laureati in Filosofia, Sociologia, Scienze pedagogiche e altre discipline indicate dal bando.
Per la mediazione culturale sono richiesti principalmente titoli linguistici e dedicati alla comunicazione interculturale, tra cui:
- L-12 Mediazione linguistica;
- LM-37 Lingue e letterature moderne europee e americane;
- LM-38 Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione;
- LM-39 Linguistica;
- LM-94 Traduzione specialistica e interpretariato.
Anche per questo profilo possono essere ammessi titoli equipollenti o equiparati. Durante la selezione saranno inoltre verificate le competenze linguistiche previste per l’attività di mediazione.
Requisiti generali di partecipazione
Oltre alla laurea richiesta per il profilo scelto, i candidati devono possedere i requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego. In particolare sono richiesti:
- cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione europea oppure appartenenza a una delle categorie ammesse dalla normativa;
- maggiore età e godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni;
- assenza di condanne o provvedimenti incompatibili con l’impiego pubblico;
- non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una Pubblica Amministrazione nei casi previsti dalla legge;
- posizione regolare rispetto agli eventuali obblighi di leva;
- conoscenza della lingua inglese e delle principali applicazioni informatiche.
I requisiti devono essere posseduti entro la scadenza della domanda e mantenuti fino al momento dell’eventuale assunzione.
Come si svolgono le prove
La procedura è organizzata per titoli ed esami. È prevista una prova scritta digitale composta da 30 quesiti a risposta multipla da completare in 30 minuti. Il punteggio massimo è pari a 30 punti e la soglia necessaria per superare la prova è fissata in 21/30.
I candidati ammessi sosterranno successivamente una prova orale. Il colloquio verificherà le conoscenze relative al profilo scelto e consentirà di approfondire il percorso formativo e professionale. Saranno accertate anche le conoscenze linguistiche e informatiche richieste.
Dopo l’orale viene effettuata la valutazione dei titoli dei candidati risultati idonei. Possono essere valorizzate alcune esperienze lavorative maturate nei Centri per l’impiego, nei servizi per il lavoro, presso enti accreditati o attraverso le specifiche attività indicate nel bando.
Domanda e scadenza del concorso
La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso il Portale inPA, autenticandosi mediante SPID, CIE, CNS o eIDAS. Durante la compilazione bisogna selezionare uno solo dei due codici e dichiarare correttamente il titolo di studio posseduto.
La scadenza è fissata alle ore 12:00 del 2 novembre 2026. È previsto un contributo di partecipazione di 10 euro. Prima del termine è opportuno controllare che la candidatura sia stata completata e acquisita correttamente dal sistema.
Informazioni ufficiali e candidatura
Prima di partecipare è necessario leggere integralmente il bando e la successiva integrazione. I documenti ufficiali e i collegamenti distinti per candidarsi ai due profili sono disponibili nella pagina ufficiale del concorso sul Portale inPA.
Calendari delle prove, convocazioni e altri aggiornamenti potranno essere pubblicati anche nella sezione dedicata alle procedure per il mercato del lavoro della Città Metropolitana di Milano.
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