Agenzia delle Entrate, 1.022 assunzioni nel 2026: 735 posti con concorsi pubblici

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Agenzia delle Entrate, 1.022 assunzioni nel 2026: 735 posti con concorsi pubblici
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Agenzia delle Entrate, 1.022 assunzioni nel 2026: 735 posti con concorsi pubblici

Si prepara un importante piano di rafforzamento per l’Agenzia delle Entrate. Il DPCM del 2 luglio 2026 autorizza complessivamente 1.022 assunzioni a tempo indeterminato, con opportunità che riguarderanno soprattutto le aree dei Funzionari e degli Assistenti.

L’ente che procederà alle assunzioni è l’Agenzia delle Entrate. Il dato più interessante per chi attende nuove selezioni è che 735 posti sono indicati espressamente come concorso pubblico: 400 nell’Area dei Funzionari e 335 nell’Area degli Assistenti.

Le assunzioni dell’Agenzia rientrano nel più ampio programma previsto dal provvedimento. Per conoscere anche le altre amministrazioni coinvolte è possibile leggere il nostro approfondimento sulle 3.742 nuove assunzioni autorizzate dal DPCM nella Pubblica Amministrazione.

Agenzia delle Entrate, 1.022 assunzioni nel 2026: 735 posti con concorsi pubblici

Il provvedimento firmato il 2 luglio 2026 autorizza l’Agenzia delle Entrate ad avviare le procedure di reclutamento e a effettuare le assunzioni programmate sul budget 2026. La ripartizione contenuta nella Tabella 18 è la seguente:

  • 14 dirigenti di seconda fascia tramite il XII corso-concorso SNA;
  • 400 Funzionari mediante concorso pubblico;
  • 100 Funzionari tramite scorrimento di graduatorie;
  • 335 Assistenti mediante concorso pubblico;
  • 173 Assistenti tramite mobilità.

Il totale è quindi di 1.022 unità. Per i candidati esterni, il contingente da seguire con maggiore attenzione è quello formato dai 400 Funzionari e dai 335 Assistenti, per complessivi 735 posti da coprire con concorsi pubblici.

Quali profili saranno ricercati

Il DPCM individua le aree professionali e il numero delle unità, ma non contiene ancora il dettaglio delle famiglie professionali, delle materie d’esame o della distribuzione dei posti. Questi elementi saranno definiti nei singoli bandi.

L’Area dei Funzionari comprende normalmente attività a maggiore contenuto specialistico, come controlli, servizi fiscali, analisi, attività amministrativo-tributarie, gestione dei procedimenti e assistenza ai contribuenti. L’Area degli Assistenti comprende invece mansioni amministrative e operative di supporto agli uffici e ai servizi dell’Agenzia. La denominazione esatta dei profili potrà però essere conosciuta soltanto con la pubblicazione dei bandi.

Requisiti per partecipare

Al momento non sono ancora disponibili requisiti definitivi, perché l’autorizzazione contenuta nel DPCM non sostituisce il bando di concorso. In linea generale, nelle procedure delle Funzioni centrali l’accesso all’Area degli Assistenti richiede normalmente un diploma, mentre per l’Area dei Funzionari è richiesta una laurea coerente con il profilo. Sarà comunque il bando a stabilire con precisione:

  • titolo di studio ammesso per ciascun codice;

  • eventuali classi di laurea specifiche;
  • requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego;
  • materie, prove e criteri di valutazione;
  • ripartizione dei posti e possibili riserve;
  • termine e modalità di presentazione della domanda.

Il DPCM non è ancora il bando

È importante distinguere le due fasi. Il DPCM autorizza l’Agenzia delle Entrate a reclutare e assumere il personale indicato, ma non apre ancora le candidature. Di conseguenza, per i 735 posti da concorso non esiste ancora una scadenza e non è ancora possibile inviare la domanda.

La procedura diventerà effettivamente accessibile ai candidati quando saranno pubblicati i bandi, con l’indicazione di tutti i requisiti e delle prove. Le domande per i concorsi pubblici vengono normalmente presentate online attraverso il Portale inPA, previa autenticazione con identità digitale.

Dove controllare la pubblicazione dei bandi

Per non perdere gli aggiornamenti è consigliabile consultare periodicamente il Portale inPA – Bandi e avvisi e il portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Il provvedimento di autorizzazione e la relativa documentazione sono disponibili anche nella pagina del Dipartimento della Funzione Pubblica dedicata al DPCM del 2 luglio 2026.

Come prepararsi in attesa dei concorsi

In attesa dei bandi, può essere utile predisporre SPID o CIE, controllare i dati personali presenti su inPA e recuperare la documentazione relativa ai titoli posseduti. Per la preparazione alle prove conviene invece attendere le materie ufficiali, evitando di considerare definitive le indicazioni riferite a precedenti concorsi.

In sintesi, l’autorizzazione apre una prospettiva concreta per 735 nuovi posti accessibili mediante concorso pubblico presso l’Agenzia delle Entrate, all’interno di un piano complessivo da 1.022 assunzioni a tempo indeterminato. Il passaggio decisivo sarà ora la pubblicazione dei bandi ufficiali.

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