FERROVIE DELLO STATO, 130 mila NUOVI POSTI DI LAVORO con lo SBLOCCO DEI CANTIERI

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FERROVIE DELLO STATO, 130 mila NUOVI POSTI DI LAVORO con lo SBLOCCO DEI CANTIERI

FERROVIE DELLO STATO, 130 mila NUOVI POSTI DI LAVORO con lo SBLOCCO DEI CANTIERI

Saranno sette i cantieri che FERROVIE DELLO STATO conta di sbloccare nel giro di due mesi con un impatto occupazionale di oltre 130 mila nuovi posti di lavori. È quanto dichiarato da Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, durante il webinar “Il Piano – L’economia della prossima generazione” di MoltoEconomia (Il Messaggero), a cui hanno partecipato anche i ministri Giancarlo Giorgetti, Vittorio Colao, Enrico Giovannini e Mara Carfagna e Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, gruppo multinazionale italiano che opera nel settore delle costruzioni e dell'ingegneria.

FERROVIE DELLO STATO, 130 mila NUOVI POSTI DI LAVORO con lo SBLOCCO DEI CANTIERI

FERROVIE dello STATO ITALIANE (abbr. FS; fino al 21 giugno 2011 Ferrovie dello Stato) è una società italiana che opera sia nel settore del trasporto ferroviario, sia in quello del trasporto pubblico locale, e in quello delle merci, il tutto gestito da società partecipate quali Trenitalia o Mercitalia Rail. La società, che assume la veste di holding, è un'impresa pubblica in forma di S.p.A., qualificabile quale organismo di diritto pubblico. La capogruppo FSI ha, quindi, la doppia natura giuridica di impresa pubblica e di "soggetto privato che si avvale di diritti speciali o esclusivi per l’esercizio dell’attività ferroviaria" ed è, pertanto, qualificabile come ente aggiudicatore ai sensi dell’art. 3, co. 1, lett. e) del codice dei contratti pubblici.

Di seguito maggiori dettagli sulle nuovi assunzioni.

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Tra le sette opere in questione, ci sono ad esempio la tratta ferroviaria Fiumefreddo-Letojanni in Sicilia e la Apice-Orsara sulla Napoli-Bari. Cantieri, questi, "che entro due mesi saranno attivi e avranno una ricaduta importante dal punto di vista occupazionale – ha detto Battisti – Saranno oltre 130mila i posti di lavoro con una straordinaria leva di crescita di Pil. Oggi il Paese ha assoluto bisogno di Pil e questo è un esempio di come noi possiamo incidere, indipendentemente dal Recovery Plan".

La Napoli-Bari è una rete ferroviaria che porterà alla nascita di “un’unica grande area urbana”, generando 20 mila posti di lavoro. Occorre “lavorare e velocizzare i percorsi delle gare”, perché per ogni appalto giudicato ci sono migliaia di posti di lavoro.

Naturalmente i 130 mila posti di lavoro non saranno direttamente presso il Gruppo Ferrovie dello Stato, bensì una conseguenza dello sblocco dei cantieri, in cui saranno impiegate diverse figure professionali, soprattutto da ditte esterne.

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