INSEGNANTI SCUOLA DELL’INFANZIA: selezione comunale per nuova graduatoria 2026
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INSEGNANTI SCUOLA DELL’INFANZIA: selezione comunale per nuova graduatoria 2026
Il Comune di Dalmine, in Lombardia, ha aperto una selezione pubblica per insegnanti della scuola dell’infanzia. L’obiettivo è formare una nuova graduatoria di persone idonee da utilizzare per le esigenze della scuola comunale “C. Cittadini”. Le domande si presentano online su inPA entro le ore 12:00 del 16 ottobre 2026.
Attenzione alla natura della procedura: il bando non individua subito un vincitore né garantisce un’assunzione a chi entra in graduatoria. L’elenco servirà al Comune per proporre, quando necessario, supplenze e contratti a tempo determinato, a orario pieno o parziale. Per questo non sarebbe corretto presentare la selezione come un posto fisso già disponibile, anche se la scheda inPA riporta un numero di posti.
INSEGNANTI SCUOLA DELL’INFANZIA: selezione comunale per nuova graduatoria 2026
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Che cosa faranno le insegnanti e gli insegnanti
Il profilo appartiene all’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione del comparto Funzioni Locali. L’insegnante si occupa dell’educazione e dello sviluppo dei bambini dai tre ai sei anni, partecipa alla programmazione didattica e cura attività di apprendimento, socializzazione e inclusione. Il lavoro prevede anche rapporti con le famiglie e attenzione ai bambini con particolari bisogni educativi.
I titoli di studio richiesti
Per partecipare serve un titolo abilitante all’insegnamento nella scuola dell’infanzia. Il bando ammette, tra gli altri:
- laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, classe LM-85 bis;
- laurea del vecchio ordinamento in Scienze della Formazione Primaria, indirizzo Scuola Materna;
- alcuni diplomi magistrali e pedagogici con valore abilitante, purché conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002, secondo le specifiche indicate nell’avviso;
- altro titolo riconosciuto equipollente o equivalente e abilitante per la scuola dell’infanzia.
Tra i diplomi previsti figurano quello della scuola magistrale, la maturità quadriennale di Istituto Magistrale e determinati percorsi socio-psico-pedagogici. Poiché contano denominazione, percorso e data di conseguimento, chi possiede un diploma deve verificare con attenzione l’elenco completo nel bando. Un diploma qualsiasi non basta.
Gli altri requisiti
Sono richiesti anche i requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego: cittadinanza ammessa dalla normativa, maggiore età, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alla mansione e assenza delle cause ostative indicate nell’avviso. Per lavorare a contatto con minori il bando prevede inoltre specifici requisiti relativi ai reati e alle sanzioni interdittive.
È richiesta una conoscenza almeno di base dell’inglese e delle comuni tecnologie informatiche. I requisiti devono essere posseduti alla scadenza della candidatura e, salvo le eccezioni previste per il riconoscimento dei titoli esteri, al momento dell’eventuale assunzione.
Prove della selezione
La selezione è per soli esami. Se arriveranno più di 30 domande, il Comune potrà svolgere una preselezione a quesiti a risposta multipla. Le prove principali saranno una prova scritta a contenuto teorico-pratico e una prova orale, entrambe in presenza. Per superare ciascuna prova occorrono almeno 21 punti su 30.
Gli argomenti comprendono normativa e didattica della scuola dell’infanzia, pedagogia e psicologia dell’età evolutiva, inclusione, organizzazione delle attività educative, rapporto scuola-famiglia, diritti e doveri dei dipendenti pubblici e nozioni sugli enti locali. Durante l’orale saranno verificate anche la conoscenza dell’inglese e le competenze informatiche, con giudizio di idoneità.
Come funziona la graduatoria
La graduatoria finale deriva dalla somma dei voti delle prove scritta e orale. L’inserimento non dà diritto automatico a un contratto: il Comune contatterà gli idonei in ordine di graduatoria quando servirà sostituire personale assente o coprire altre esigenze temporanee. Il rifiuto di una singola proposta, secondo il bando, non comporta la perdita della posizione in graduatoria; diverso è il caso della mancata presa di servizio dopo aver accettato.
Domanda, tassa e scadenza
La candidatura si invia esclusivamente tramite il portale inPA, accedendo con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Prima dell’invio definitivo è previsto il versamento di una tassa di partecipazione di 10 euro mediante PagoPA nella sezione indicata dal portale. Conviene conservare il codice della domanda e la ricevuta dell’invio.
Scadenza: 16 ottobre 2026 alle ore 12:00. Le date delle prove non sono ancora fissate nell’avviso: saranno comunicate successivamente su inPA e sul sito del Comune, con valore di notifica.
Bando ufficiale e candidatura
Per presentare la domanda e controllare gli aggiornamenti consulta la scheda ufficiale della selezione su inPA. Leggi anche l’avviso integrale del Comune di Dalmine, in particolare per verificare il valore abilitante del tuo titolo di studio.
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