2.224 posti per il Personale educativo 2026/2027: il Decreto e la mappa regionale

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2.224 posti per il Personale educativo 2026/2027: il Decreto e la mappa regionale
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2.224 posti per il Personale educativo 2026/2027: il Decreto e la mappa regionale - È stata definita la consistenza dell’organico del personale educativo per l’anno scolastico 2026/2027. Il Decreto Ministeriale n. 144 del 23 luglio 2026 assegna complessivamente 2.224 posti, distribuiti tra le diverse regioni e province italiane.

Il provvedimento riguarda il personale impiegato nei convitti nazionali, negli educandati e nelle istituzioni convittuali collegate agli istituti tecnici e professionali. La ripartizione territoriale è contenuta nell’Allegato A, che permette di conoscere il numero di posti previsto in ciascuna regione.

È importante precisare che il contingente non corrisponde a un nuovo concorso per 2.224 assunzioni. Il Decreto stabilisce infatti la dotazione organica complessiva sulla quale saranno organizzati il personale di ruolo, la mobilità, le eventuali immissioni in ruolo e gli incarichi a tempo determinato.

2.224 posti per il Personale educativo 2026/2027: il Decreto e la mappa regionale

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Personale educativo 2026/2027: cosa stabilisce il Decreto

Il Decreto è stato adottato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. La consistenza dell’organico è stata determinata applicando i criteri previsti dall’articolo 20 del DPR 20 marzo 2009, n. 81.

Nel calcolo vengono considerate le caratteristiche delle istituzioni educative, il numero degli studenti convittori e semiconvittori e le esigenze necessarie a garantire il funzionamento delle attività durante l’intera giornata.

Per l’anno scolastico 2026/2027, il limite nazionale è fissato a 2.224 unità di personale educativo. Gli Uffici scolastici territoriali dovranno operare nel rispetto dei contingenti assegnati alle rispettive regioni.

Chi rientra nel personale educativo

Il personale educativo opera principalmente nei convitti nazionali, negli educandati e nelle sezioni convittuali annesse alle scuole. Si tratta di una figura distinta da quella del docente, anche se partecipa al percorso formativo e alla vita scolastica degli studenti.

Tra le attività generalmente affidate agli educatori rientrano l’assistenza durante i momenti di studio, l’accompagnamento nelle attività quotidiane, la vigilanza e il sostegno alla crescita personale e sociale degli alunni ospitati nelle strutture.

Il servizio può essere organizzato secondo turni collegati agli orari dei convitti e dei semiconvitti. Le modalità concrete dipendono dalle esigenze delle singole istituzioni educative.

La distribuzione dei 2.224 posti nelle regioni

L’Allegato A del Decreto riporta la ripartizione regionale dell’organico. I posti risultano così distribuiti:

  • Abruzzo: 101 posti;
  • Basilicata: 31 posti;
  • Calabria: 174 posti;
  • Campania: 151 posti;
  • Emilia-Romagna: 90 posti;
  • Friuli-Venezia Giulia: 115 posti;
  • Lazio: 201 posti;
  • Liguria: 38 posti;
  • Lombardia: 159 posti;
  • Marche: 95 posti;
  • Molise: 50 posti;
  • Piemonte: 140 posti;
  • Puglia: 86 posti;
  • Sardegna: 167 posti;
  • Sicilia: 148 posti;
  • Toscana: 154 posti;
  • Umbria: 43 posti;
  • Veneto: 281 posti.

Il totale nazionale è pari a 2.224 posti.

Le regioni con il maggior numero di posti

Il contingente più ampio è assegnato al Veneto, con 281 posti. Seguono il Lazio, che dispone di 201 unità, la Calabria con 174 posti e la Sardegna con 167.

Una presenza rilevante si registra anche in Lombardia, dove sono previste 159 unità, in Toscana con 154 posti e in Campania con 151. Il Piemonte dispone invece di 140 posti, mentre alla Sicilia ne sono assegnati 148.

Le dotazioni più contenute riguardano la Basilicata, con 31 posti, la Liguria con 38 e l’Umbria con 43. Questi numeri riflettono la diversa presenza sul territorio di convitti, educandati e istituzioni scolastiche dotate di servizi convittuali.

Cosa comporta la definizione dell’organico

La determinazione dell’organico rappresenta un passaggio necessario per programmare il funzionamento delle istituzioni educative nell’anno scolastico 2026/2027. Sulla base dei posti assegnati potranno essere gestite le operazioni riguardanti il personale già in servizio e la copertura delle disponibilità residue.

Il numero indicato per ogni regione non coincide automaticamente con i posti vacanti. Per conoscere le effettive possibilità di assunzione o supplenza sarà necessario attendere la conclusione delle operazioni di mobilità, le autorizzazioni alle immissioni in ruolo e la pubblicazione delle disponibilità da parte degli Uffici scolastici.

Possibili immissioni in ruolo e supplenze

Una parte dei 2.224 posti è già occupata da personale assunto a tempo indeterminato. I posti che risulteranno vacanti e disponibili potranno essere utilizzati per le immissioni in ruolo, nei limiti delle autorizzazioni concesse per l’anno scolastico.

Le disponibilità che non potranno essere coperte stabilmente potranno essere assegnate mediante incarichi a tempo determinato. Le procedure dipenderanno dalle graduatorie utilizzabili, dalle disposizioni ministeriali e dalle comunicazioni degli Uffici scolastici competenti.

Chi è interessato a lavorare come educatore nelle istituzioni scolastiche dovrà quindi distinguere tra il numero complessivo dell’organico e le posizioni effettivamente libere che saranno comunicate successivamente.

Dove consultare il Decreto completo

Il Decreto Ministeriale n. 144 del 23 luglio 2026 e i relativi documenti allegati sono disponibili sul sito istituzionale del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Nell’Allegato A è riportata anche la ripartizione dettagliata dei posti a livello regionale e provinciale.

Consulta il Decreto ufficiale sugli organici del personale educativo 2026/2027

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