1363 posti nuovi bandi per funzionari e assistenti ADM Concorso Pubblico Agenzia delle Dogane 2026
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1363 posti nuovi bandi per funzionari e assistenti ADM Concorso Pubblico Agenzia delle Dogane 2026
Importanti novità per chi punta a lavorare nell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Con la delibera n. 538 dell’8 giugno 2026, il Comitato di gestione dell’ADM ha autorizzato la spesa necessaria all’organizzazione di nuove procedure concorsuali.
Il piano riguarda complessivamente 1.363 posti, distribuiti tra funzionari, assistenti e candidati appartenenti alle categorie protette. L’approvazione della spesa rappresenta un passaggio concreto verso la pubblicazione dei bandi, anche se modalità di partecipazione, scadenze e prove dovranno essere confermate nei singoli avvisi.
1363 posti nuovi bandi per funzionari e assistenti ADM Concorso Pubblico Agenzia delle Dogane 2026
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Concorsi ADM 2026: quanti sono i posti previsti
Secondo quanto emerge dalla programmazione dell’Agenzia, le prossime selezioni dovrebbero interessare tre differenti procedure:
- 783 posti per funzionari amministrativo-tributari;
- 480 posti nell’area assistenti;
- 100 posti destinati alle categorie protette ai sensi della Legge 68/1999.
Il totale arriva così a 1.363 nuove assunzioni. Si tratta di un piano significativo, pensato per rafforzare gli uffici dell’Agenzia e sostenere le attività istituzionali svolte sul territorio nazionale.
La ripartizione definitiva dei posti per regione, sede o struttura sarà però conosciuta soltanto con la pubblicazione dei bandi ufficiali.
Concorso ADM per 783 funzionari amministrativo-tributari
La procedura più consistente dovrebbe mettere a disposizione 783 posti per funzionari amministrativo-tributari, profilo spesso indicato con la sigla FAMM.
Queste figure possono essere impiegate nelle attività amministrative, fiscali e tributarie dell’Agenzia, comprese l’applicazione della normativa doganale, la gestione dei procedimenti e le funzioni di controllo di competenza dell’ente.
Per l’accesso all’area funzionari sarà presumibilmente richiesta una laurea. Le classi di laurea ammesse, tuttavia, dovranno essere indicate nel bando. È quindi prematuro considerare già definitivi i requisiti applicati in precedenti selezioni.
Concorso ADM per 480 assistenti
Un’altra procedura dovrebbe riguardare 480 posti nell’area assistenti. Il profilo potrebbe offrire un’opportunità particolarmente interessante per i candidati in possesso del diploma di scuola secondaria superiore.
Gli assistenti ADM svolgono generalmente mansioni amministrative e operative a supporto degli uffici. Anche in questo caso, titolo di studio, eventuali requisiti specifici e distribuzione territoriale dei posti saranno stabiliti dall’avviso ufficiale.
La presenza di un numero elevato di posti rende questo concorso uno dei più attesi tra le selezioni pubbliche rivolte ai diplomati.
Cento posti riservati alle categorie protette
Il programma comprende inoltre 100 assunzioni riservate ai beneficiari della Legge 68/1999.
La disciplina tutela il diritto al lavoro delle persone con disabilità e di altre categorie individuate dalla normativa. Per partecipare non sarà sufficiente possedere il titolo di studio richiesto: sarà necessario rientrare nelle categorie previste e rispettare le ulteriori condizioni riportate nel bando.
Restano da conoscere i profili interessati, le sedi disponibili e l’eventuale ripartizione territoriale dei posti.
Quando usciranno i bandi ADM 2026?
L’autorizzazione della spesa non coincide con la pubblicazione dei concorsi. Costituisce, però, uno degli atti indispensabili per procedere con l’organizzazione delle selezioni.
Al momento non risultano ancora definite le date ufficiali di apertura delle domande. I bandi potrebbero essere pubblicati nel corso del 2026, ma ogni indicazione temporale dovrà essere confermata dall’Agenzia.
Gli avvisi saranno consultabili sul Portale inPA e attraverso i canali istituzionali dell’ADM. Da quel momento saranno disponibili tutte le informazioni vincolanti, tra cui:
- requisiti generali e specifici;
- titoli di studio ammessi;
- distribuzione dei posti;
- eventuali riserve;
- materie e modalità delle prove;
- termine per presentare la domanda;
- eventuale contributo di partecipazione.
La struttura delle prove non è stata ancora ufficializzata. In base alla disciplina vigente e alle procedure bandite in passato dalle amministrazioni centrali, la selezione potrebbe prevedere una prova scritta, eventualmente seguita da un colloquio o dalla valutazione dei titoli.
Tra le materie che potrebbero assumere rilievo figurano diritto amministrativo, diritto tributario, normativa doganale, contabilità pubblica, elementi di diritto dell’Unione europea, informatica e lingua inglese.
Si tratta, tuttavia, di indicazioni orientative. Il programma effettivo potrebbe cambiare in base al profilo e dovrà essere verificato esclusivamente sul bando.
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